|
|
Don't Believe The Truth, version 6.0
*loading* wanderers Some might say: december in Com'è il sole a mez... All around the world: All around the world: What's The Story?!: a winters tale are we human autunno dolciastro boh che sarà citazioni ciò che fu cruel summer dispiacere down in albion estate fuor di metafora gens giù ma proprio sotto here there and everywhere io e il resto just feel better lapidario le grandi domande di senso lessico famigliare lo chiamano amore musica poesia rabbia ringraziamenti saudade scuola e università shock in my town studente pendolare studiando studiando visioni world wide web Don't look back in anger: oggi settembre 2009 agosto 2009 febbraio 2009 gennaio 2009 dicembre 2008 novembre 2008 ottobre 2008 agosto 2008 luglio 2008 giugno 2008 maggio 2008 aprile 2008 marzo 2008 gennaio 2008 dicembre 2007 novembre 2007 ottobre 2007 settembre 2007 agosto 2007 luglio 2007 giugno 2007 maggio 2007 aprile 2007 marzo 2007 febbraio 2007 gennaio 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 I need to be myself
« Antonella, classe '88. Dimostro sempre meno anni di quanti ne abbia, mi mangio le unghie e ancora arrossisco. Non sono troppo brillante e le lingue che studio non generano poi troppa ammirazione. Faccio spesso cadere i libri che ho in mano, non ho memoria per le date e spesso non saluto chi incontro perché ho la testa altrove. Non so suonare uno strumento, non ho una bella voce e non so nemmeno ballare. Bene, ora possiamo passare ai pregi.... ». Itineraries
..Work Not In Progress...//be@TSnow// 2 + 2 = 5 Alexland ๑۩۞۩๑ Gedanken der jungen Lavi ๑۩۞۩๑ Be Insane blog of a "treasure" hunter Calon Common Yet Private, season 2. Esperienze Alternative Frammenti del mio ego Heathen: Srebenica I've lost control, again. Il continente obliato La maledizione di Prometeo Neon-Sun Patriaršie Prudì Ragazzimmaginari. Il blog di Ale. Roads ha la capacità di contenere antitesi Running With Scissors Signora del Tempo e delle Lame Sono Cose Che Non Sono Reloaded Tendenze Di Mercato The last Ravenclaw standing Time to get out of the shell Winter Stage Area _he said it feels good, I said I'll give it a try_ Sitting, waiting, wishing
Tornare in Inghilterra e questa volta rimanerci per un bel po'.Imparare l'inglese a perfezione. (e anche il tedesco e il portoghese). Consolidare amicizie in boccio e mantenere quelle che ora sento importanti. Vedere pubblicati i miei scritti, si spera in futuro meno mediocri.E ovviamente migliorare mio modo di scrivere. Laurearmi in regola (desiderio a lungo termine). Andare a trovare Lavinia. Guardarmi indietro e constatare di non aver buttato via il mio tempo. Far mangiare le mani a qualcuno. Ma proprio rosicarle fino a farle sanguinare. Ho pazienza. Prendermi le mie rivincite. Desiderio affine a quello su, ma leggermente più generale. O forse no. Boh, non so nemmeno io bene cosa intendessi. Portare a termine un progetto, uno qualsiasi. Inizio molte cose che lascio a metà strada. Andare a trovare Andi a Vienna. Forse forse questa... Innamorarmi del Tedesco almeno quanto del Portoghese. Per non avere più rimpianti. Non desiderare. Farmi desiderare! Vivere un giorno perfetto. Ma perfetto proprio. Battere Gino a Singstar. Trovare, non pretendo che sia per tutta la vita, quella maledetta metà perfetta della mela. Che ce volete fa, sono una ragazza all'antica. Cantarne quattro a qualcuno senza pentirmi. Anzi, con la soddisfazione di godere ogni volta che lo ricordo. Essere la protagonista di un video musicale. Berlino. Dublino. Lisbona. Edimburgo. (ri)Londra. (ri)Cambridge. Tokyo. San Francisco. (ri)Parigi. San Pietroburgo. Sounds Good
credits
template creato da Irene
distribuito qui e su 1 2 3 4 |
...e non molto di più, in effetti, quasi un carnevale lungo da un esame all'altro di cui è difficile avere un'impressione complessiva. Tante istantanee, più di quelle della macchina fotografica; dai colori a volte alterati, quasi sempre brillanti. La gente che passa quasi senza traccia - lo si sa dall'inizio - e quella che resta, a volte imprevedibilmente. E quella che ritorna. E quella che c'è ad intermittenza. Ognuno ha diritto alla propria fotografia. In pose serie o buffe. Con sorrisi troppo grandi. O sguardi sfuggenti. O dettagli. Il mare, anche se alla fine non è che ci vai poi tanto. Ma forse più che altro è il concetto del mare, poterci andare. Compagnie improvvisate e quelle di sempre. Qualche concerto. Canzoni che piacciono a tutti e canzoni che sai quasi solo tu. Tra loro non sapresti pensare alla canzone dell'estate. Le canzoni non conoscono confini; quasi sempre volano via quando sei sul punto di prenderle. Salvo poi ritornare, dopo ampi giri. Come le mosche. Ché così sanno essere moleste, anche le più belle. Feste. Organizzate in modo da far parlare di sé. O improvvisate, qualche birra, un pezzo di focaccia. A proprio agio nell'abito migliore, ma sentirsi un po' falsati. Limitati dal vestito che fa sentire belli. Una semplice maglietta, non avrò sbagliato look? Qualche volta è una domanda stupida. Vediamoci per un caffé. Per una birra. Un gelato. Ho perso il conto di quanti ne abbia presi. Qualcuno si smaltisce in fretta. Qualcun altro invece no. Il caffé si fredda, la birra perde la schiuma, il gelato si scioglie. Continui a parlare finché il cameriere ti guarda storto: la gente aspetta. Faccio io. No, dai, lasciami pagare. Forse fingiamo tutti e due. Quello in cui speri e qualche volta succede pure. A volte ne sai approfittare. Altre invece no. A dir la verità, questo accade più spesso. Se solo avessi. Se solo non avessi. Pensare che qualcosa, per accadere, debba giungere inaspettato; ma non vale. Ripeterselo è già aspettarsi qualcosa. Quello che invece non accade. "Tanto lo sapevo". Ma non è un alibi. Fa comodo, però. Trovarsi spesso sull'uscio di qualcosa. Né fuori né dentro. A volte fa respirare. A volte fa prendere freddo. Anche se è estate. Adesso è finita. Ed è finita in grande. Non la rimpiangerò. E non perché non sia stata bella. Ma è durata il giusto. Giusto il tempo di farmi capire quali libertà abbia scelto. Ci sarà l'autunno, e poi l'inverno, per decidere che farne. TallulahAisha così parlò in data martedì, 29 settembre 2009 alle 21:05. Indizi: estate, ciò che fu, che sarà , io e il resto. E voi che dite?commenti ? Spesso i titoli delle canzoni sono attribuiti a caso, a volte sono frutto di banalità; e spesso si guadagnano, con il tempo, spiegazioni arzigogolate e assurde, anche se, c'è da dirlo, assai suggestive. TallulahAisha così parlò in data sabato, 01 agosto 2009 alle 16:53. Indizi: musica, visioni, fuor di metafora. E voi che dite?commenti (1)? Mi rendo conto della tendenza diffusa, forse anche mia, ma ci sto lavorando su, di isolare alcuni aspetti delle persone e basarvi un giudizio insindacabile. (ma poi, costringente, si potrà davvero dire?) On air (chissà perchè poi): "A Whiter Shade Of Pale" - Procol Harum TallulahAisha così parlò in data giovedì, 12 febbraio 2009 alle 15:51. Indizi: gens, le grandi domande di senso, io e il resto, are we human. E voi che dite?commenti (3)? Non stupirsi non coincide col non meravigliarsi. Liberamente ispirato a: (e on air) Ricordi tristi sott'acqua - La Fame di Camilla TallulahAisha così parlò in data lunedì, 12 gennaio 2009 alle 21:22. Indizi: musica, visioni, fuor di metafora, are we human. E voi che dite?commenti ? Imparare a tenere la bocca chiusa. Non c'è miglior modo che bloccare qualsiasi cosa nascente, se non irrigidirla negli spigoli delle parole. La costrizione comporta una rottura. Sempre. TallulahAisha così parlò in data sabato, 03 gennaio 2009 alle 16:34. Indizi: lapidario, fuor di metafora, are we human. E voi che dite?commenti (3)? Libertà è ascoltare una, due, tre canzoni senza pensare ad altro che alla musica e alle parole. TallulahAisha così parlò in data lunedì, 08 dicembre 2008 alle 13:15. Indizi: musica, lapidario, io e il resto. E voi che dite?commenti (1)? Spesso e volentieri fuoritempo, ed ora con una strana inquietudine addosso. Lo strato di imperturbabilità degli ultimi giorni s'è incrinato appena, crepe sottili su uno strato di ghiaccio ancor più sottile, ma di poco. Dorme adesso l'acqua sotto quella lamina, tornerà a ribollire appena sarà il tempo. Già, perchè non finirò mai di stupirmi di quanto esso possa scorrere in maniera diseguale, sopratutto per me. Sarà questo che mi lascia sempre abbastanza stranita? Non in ombra, non al centro della scena, ma esattamente a metà. A volte d'impaccio. A volte no. Guardo, rifletto, meravigliandomi di quanto le situazioni possano essere speculari. E per questo, rovesciate. Ma è difficile ripercorrere i gesti esattamente contrari. Non posso mandare indietro la cassetta. Rovinerei il nastro. Guardo, ripenso, non pentendomi di nulla, ma chiedendomi se davvero possa servire quanto imparato. Contemplo affascinata piccole storie di pochezze, la mia epica personale senza alcuna pretesa. Guardo, rifletto, riprendo a scrivere, senza accorgermene, quasi. Attendendo di tornare a scrivere quel che vorrei di più grande.. E' solo questione di tempo. Come sempre, o perlomeno spesso. Sorrido trovando piccole pietre poco preziose nelle mie tasche. Ai miei occhi forse presto smetteranno di brillare; non è accaduto così fin troppe volte, ormai consumate dalle troppe carezze degli sguardi? Mi allontano con le guance rosse e gli occhi lucidi, non di lacrime, ma di febbre leggera. Sì, sono un po' fuoritempo. Però, alle volte, questo dona qualcosa. Non avere fretta di dover giudicare. Poter dilatare all'infinito un istante nei pensieri. Muoversi non visti, silenziosi, sospesi tra un'assenza e una presenza. Avere tutto e niente, dopo un po', da raccontare. TallulahAisha così parlò in data sabato, 15 novembre 2008 alle 00:25. Indizi: visioni, autunno dolciastro, fuor di metafora, here there and everywhere, io e il resto. E voi che dite?commenti (1)?
TallulahAisha così parlò in data sabato, 01 novembre 2008 alle 21:16. Indizi: boh , ciò che fu, fuor di metafora, here there and everywhere, che sarà . E voi che dite?commenti (1)? Quando quelle piccole cose, tra quelle che più si sono amate, cominciano a sembrare patetiche, ecco, è quello il momento in cui si comincia a realizzare esattamente l'importo di quanto si è perso. Ma con la consapevolezza di star per guadagnare di più. Forse molto di più. TallulahAisha così parlò in data venerdì, 17 ottobre 2008 alle 13:26. Indizi: boh , ciò che fu, gens, che sarà , are we human. E voi che dite?commenti (1)? Sono affascinata da quello strano meccanismo per cui molto spesso si afferma l'esatto contrario di ciò che si pensa. E mi chiedo perché, visto che sembra abitudine comune. Sarebbe troppo riduttivo affermare che si tratti solamente di una difesa. Se non si vuole dire una cosa, non la si dice e basta. Credo sia una difesa, ed una provocazione assieme. Non esporsi, ma far esporre gli altri, nello sperimentare come reagiscano ad una certa affermazione. Per poi decidere il da farsi. Ma non è un procedimento affidabile. Perchè nemmeno chi ascolta vuol mostrarsi vulnerabile. Ee in genere rilancia la palla, o continua ad assecondare quell'affermazione falsa. Avendo cura di scegliere l'ultima cosa che vorrebbe dire. Per cui, chi ha parlato per primo si chiede se i suoi giochi siano stati scoperti e se lo si stia prendendo in giro; o se sia possibile tanta ingenuità, o tanta cattiveria. Sappiamo, anche solo per averlo vagamente intuito, cosa accade; e perchè allora continuiamo a farlo? Sì, perchè io talvolta mi ci includo. Sebbene non ne faccia, esattamente, motivo di vanto. TallulahAisha così parlò in data mercoledì, 01 ottobre 2008 alle 14:06. Indizi: gens, le grandi domande di senso, io e il resto, are we human. E voi che dite?commenti (5)? Due canzoni sempre nella mente, le luci si accendono quiete nella sera. Una familiarità tremula ed inebriante; la sensazione che ci siano pagine e pagine da solcare con lo sguardo, immergervisi senza saziarne l'appetito. Qualche programma è scivolato un po' più in là, qualche stella non è caduta ad esaudire un desiderio. Molto da dire, ma ancora più da imparare. E crederci, crederci fermamente. It's all you are, all you are, all you are. TallulahAisha così parlò in data giovedì, 28 agosto 2008 alle 00:35. Indizi: musica, visioni, io e il resto. E voi che dite?commenti (3)? Non ricordo la citazione esatta, e non ho il libro sottomano. TallulahAisha così parlò in data lunedì, 18 agosto 2008 alle 15:00. Indizi: citazioni, boh , lapidario, gens, le grandi domande di senso, are we human. E voi che dite?commenti (6)? La sensazione è che stia sistematicamente negandomi qualcosa per poi aggiungerla ad un mucchio nascosto sempre più in fondo. TallulahAisha così parlò in data martedì, 29 luglio 2008 alle 13:36. Indizi: musica, boh , lapidario, che sarà , io e il resto. E voi che dite?commenti (4)? Il vero problema non è che le persone cambino; è che lo fanno in maniera discontinua. ma, sopratutto, rispetto agli altri. TallulahAisha così parlò in data lunedì, 21 luglio 2008 alle 20:05. Indizi: lapidario, gens, are we human. E voi che dite?commenti (3)? Chissà, forse è meglio vederla realizzata una paura che lasciarla inespressa, quantomeno non si ha l'impressione di essere folli, ma comunque un po' d'amarezza non è evitata, mentre inizia una stagione splendida, ma splendida davvero, sopratutto di sera, quando è meglio non allungarla nemmeno la mano accanto a sé. Mentre qualche canzone nuova è guadagnata, qualche altra la si ritrova, chissà dove si era persa per tutto quel tempo. Ricorrenze, numeri che da soli non direbbero nulla, ma mostrano precisamente quanta strada si sia o non si sia fatta, a seconda delle indicazioni, sempre avendo la chiave per decifrarli. Come sequenze di lettere in un alfabeto sconosciuto eppure stranamente familiare, il senso è lì lì per essere compreso, eppure ci si ritrova a girarci in tondo, con l'antipatica sensazione di essersi lasciati sfuggire qualcosa. Stanchezza o forse rassegnazione, o forse un atteggiamento filosofico, sempre la sensazione di essere divisi a metà eppure di non incastrarsi mai. Essere piacevolmente storditi dai profumi dei fiori serali, eppure pensare che non va, sorridere sinceramente, eppure pensare che non va. Non aver voglia di eleggersi nemici ma non poter evitare l'insorgenza di un vago senso di minaccia. E far scattare le difese. Il mondo è grande, ma per quanto lo sia, non smarrire sé stessi, mai. E la pazienza, la pazienza, grande dote venata d'impazienza più spesso di quanto l'ossimoro possa suggerire. La pazienza forse patologica nel desiderio di vedersi, prima o poi, dar ragione. E lo so che questo post non dice niente, non ho neanche riletto ma va bene così, nessuna pretesa estetica o comunicativa, è quanto più vicino a un flusso di coscienza io riesca a fare, se qualcuno ha voglia di venirne a capo bene, altrimenti non importa, sono contenta così. Tanto l'esperienza insegna che i messaggi vengono decifrati da chi non ha nessun interesse a farlo. TallulahAisha così parlò in data lunedì, 30 giugno 2008 alle 21:40. Indizi: boh , estate, ciò che fu, cruel summer, che sarà , io e il resto. E voi che dite?commenti (7)? |